Marco Viti - Marco Viti

Colesterolo: buono o cattivo?

Non esiste il colesterolo buono e il colesterolo cattivo. Ma quello a bassa densità (LDL) e quello a alta densità (HDL), entrambi fondamentali per il metabolismo del nostro corpo. Solo in certi casi il colesterolo LDL può diventare un fattore di rischio.

Cos’è il colesterolo?
E’ una molecola organica appartenente alla classe dei lipidi. E’ prodotto dalle cellule e non arriva alle varie parti del corpo direttamente, ma avvolto all’interno delle lipoproteine, gusci proteici che fungono da trasportatori.
Esistono due tipi di lipoproteine.
a)    HDL: a alta densità di colesterolo, hanno il compito di trasportarlo nel fegato, perché venga smaltito;
b)    LDL: a bassa densità di colesterolo, lo trasportano ai tessuti, a seconda delle necessità.  

LDL: quando il colesterolo può diventare cattivo.  
Le LDL vengono comunemente chiamate colesterolo cattivo per distinguerle dalle HDL, il colesterolo buono. In realtà questa distinzione non è corretta. Guai se le LDL mancassero! Il colesterolo è fondamentale per nutrire le cellule dei tessuti e far funzionare regolarmente il loro metabolismo.
Le LDL possono essere potenzialmente dannose quando subiscono l’ossidazione da parte dei radicali liberi: la loro struttura molecolare viene modificata e finiscono per depositarsi sulle pareti dei vasi arteriosi. 

Eccesso di LDL: le conseguenze. 
Una volta che si depositano sulle arterie, le LDL si infiltrano nelle pareti dei vasi arteriosi e cominciano a moltiplicarsi insieme alle altre cellule muscolari. 
I possibili rischi.
a)    Formazione di una placca arteriosclerotica che tende ad aumentare nel tempo, ostacolando il flusso regolare del sangue. 
b)    Riduzione dell’elasticità delle arterie, che hanno più difficoltà a pompare il sangue e favorire la circolazione.  
c)    Formazione di trombi: frammenti di placca si staccano e vanno a ostruire i capillari, impedendo al sangue di irrorare il tessuto interessato.
 
HDL: il colesterolo “spazzino”.
Quando le LDL sono in eccesso, le HDL hanno il compito di raccoglierle, quasi fossero degli “spazzini”, e portarle nel fegato, dove vengono smaltite. 
Il problema è che talvolta, per diversi motivi, le cellule non rilevano la presenza di colesterolo in eccesso e continuano a produrne dell’altro. Si crea così un circolo vizioso. Il nuovo colesterolo si accumula su quello già presente, aumentando perciò il rischio di arteriosclerosi e malattie cardiovascolari. 

Colesterolo VITI: un integratore specifico con antiossidanti, Monacolina K, EPA e DHA.
Una dieta equilibrata e un adeguato esercizio fisico sono i migliori alleati per contrastare l’eccesso di colesterolo. In certi casi può essere utile assumere regolarmente un integratore specifico come Colesterolo VITI.  Colesterolo VITI contiene Monacolina K, una molecola del riso che può contribuire al mantenimento di livelli normali di colesterolo, Idrossitirosolo e CoenzimaQ10, che aiutano a proteggere i lipidi dallo stress ossidativo, e gli Omega 3, che possono svolgere un’azione antinfiammatoria.